Sapete cos’è molto più arduo di quanto ci aspettiamo? Sentirsi davvero vivi. Quello che intendo è che siamo tutti costantemente attivi, o meglio, attivi sul telefonino. Ma non stiamo necessariamente vivendo. 
Ci teniamo occupati fino all’esaurimento ma ci stiamo anche consumando. Ci sentiamo un po’ morti dentro. E penso che lo sappiamo, in un certo senso. Penso sia uno dei motivi per cui ci teniamo impegnati e distratti, per cominciare. Ma non abbiamo soluzioni. 
Oggi sono felice di annunciarvi che ne ho trovata una. Dobbiamo divertirci di più! 
(Risata) 
(Applausi) 
Voi penserete che vi state già divertendo un sacco e questo perché nel parlare quotidiano usiamo la parola “divertente” per qualsiasi cosa facciamo nel nostro tempo libero, anche se non è davvero piacevole e, di fatto, è una perdita di tempo. Per esempio scorriamo i social  “per divertimento,” anche se spesso ci fanno sentire  più che altro a disagio per tutto. Diciamo “che divertente, dobbiamo rifarlo presto”... 
(Risata) 
... in reazione a qualcosa che non è stato così divertente e che non intendiamo ripetere... ... mai più! 
(Risata) 
Ma non è colpa nostra se siamo un po’ approssimativi nell’uso della parola “divertimento,” perché neanche il dizionario è preciso. Dice che il divertimento  è svago o intrattenimento, o piacere spensierato. Una cosa riservata  al parco giochi dei bambini. Lo fa sembrare frivolo e facoltativo. 
Ma se ripensate ai vostri ricordi che si distinguono  per essere stati davvero divertenti e vi invito a farlo davvero, i ricordi che descrivereste come, perdonatemi per il termine tecnico, “divertenti da morire”, vedrete che c’è qualcosa di molto più profondo. Ho raccolto migliaia di storie di persone da tutto il mondo e posso dirvi che è sorprendente, perché quando le persone narrano i loro ricordi più divertenti, ti raccontano alcuni  dei ricordi più gioiosi e cari della loro vita. 
Quindi in realtà il divertimento non è solo un piacere spensierato. Non è solo per bambini, e senza dubbio non è frivolo. Il divertimento è piuttosto il segreto per sentirsi vivi. 
Quindi oggi voglio proporvi una definizione nuova e più precisa di cos’è il divertimento. Voglio rivelarvi alcune ragioni per cui ci giova in maniera sorprendente e vi voglio fornire alcuni consigli su ciò che potete iniziare a fare per sperimentare tutto il suo potere. 
Dobbiamo innanzi tutto chiarire che il divertimento è una sensazione, non un’attività. E questo è importante, perché spesso se chiedo alle persone cosa sia il divertimento, fanno un elenco  di attività in cui si dilettano. Dicono “ballare è divertente” o “sciare è divertente” o, che so, “il pickleball è divertente”. Pare che tutti convengano che il pickleball sia divertente! 
(Applausi e risata) 
E  il pickleball può essere divertente, ma a tutti sono capitate esperienze poco esaltanti di attività che sembrano divertenti ma che non lo sono affatto. D’altra parte ci sarà anche capitato  che una cosa che prometteva poco sia invece stata divertentissima. C’è un elemento di serendipità. Ma quando le persone si divertono, quando sperimentano questa sensazione, è in realtà molto semplice riconoscerla, perché le persone che si divertono brillano come di luce propria. 
Così, per esempio, qui io e mio marito ci stiamo divertendo. Anche i presidenti si divertono. 
(Risata) L’arcivescovo Desmond Tutu e il Dalai Lama se la spassano! 
(Applausi e risata) 
I due non perdevano occasione... 
(Risata) 
...per farsi due risate insieme. 
(Risata) 
E come vedete in queste due foto, il vero divertimento genera  quel senso profondo di luce e gioia. È un raggio di luce. Quando ho chiesto a mia figlia di cinque anni di che colore è il divertimento, ha detto  “raggio di sole”. 
Allora cos’è questo raggio di  sole? Cos’è questa sensazione che chiamiamo “divertimento”? Quando le persone mi dicono del proprio divertimento, è interessante, i dettagli sono diversi e spesso non molto rilevanti, ma sono percorsi dalla stessa energia. Tre fattori ritornano costantemente, al punto che credo  costituiscano una nuova definizione, molto più accurata  di quella del dizionario. E questi tre fattori sono  giocosità, connessione e “flusso”. 
Allora, per giocosità non dovete sentirvi obbligati a giocare, e neanche, ci mancherebbe, a fingere. Dico però che ci vuoi una certa spensieratezza e fare le cose per il gusto di farle, senza eccessiva attenzione al risultato. Dimenticandosi il perfezionismo. Quando ci divertiamo abbassiamo la guardia e non ci prendiamo troppo sul serio. 
La connessione nasce dalla sensazione di condividere un’esperienza speciale. Credo sia possibile in certe circostanze divertirsi da soli, e provare un senso di connessione  con sé stessi o l’ambiente circostante, o con l’attività svolta. Ma nella gran parte delle storie che la gente mi racconta dei ricordi più divertenti, c’è anche un’altra persona. Vale anche per gli introversi. 
Il “flusso” è lo stato  in cui  siamo così concentrati su quello che facciamo da perdere la cognizione del tempo. Pensate a un atleta durante la gara o a un musicista che suona. Ci siamo dentro. È possibile essere nel “flusso” e non divertirsi, ad esempio quando litighiamo, ma non possiamo divertirci se non siamo nel “flusso”. 
Giocosità, connessione e “flusso” vanno benissimo anche da soli ma quando accadono insieme, accade la vera magia. Ci divertiamo! E non è solo una bella sensazione, ci fa bene. Beneficiamo del divertimento in tantissimi modi e personalmente  credo che non sia l’effetto della prosperità umana. Ma ne è una causa. 
Il divertimento genera energia. Le persone si illuminano, quando mi raccontano le storie divertenti. È come se un fuoco si accendesse  dentro di loro, emanano energia e calore contagiosi. La vita spesso ci toglie lo slancio, ma il divertimento ci arricchisce sempre. E il divertimento ci rende presenti. Ci diamo da fare per essere più presenti. Facciamo yoga, meditiamo, tutte cose belle ma che il divertimento sia un flusso significa che quando ci divertiamo semplicemente siamo presenti. Non c’è altro modo. 
Il divertimento ci unisce. Viviamo in un mondo polarizzato e come tutti sappiamo  i problemi gravi non mancano. Ma quando ci divertiamo con gli altri non li vediamo più come avversari politici o di altre nazionalità, religioni. Ci connettiamo a loro come esseri umani. E questo è il primo passo per collaborare e risolvere i problemi. 
Il divertimento ci rende anche più sani. Essere soli e stressati come siamo stati negli ultimi due anni, provoca cambiamenti ormonali  che aumentano il rischio di malattia. Ma quando ci divertiamo siamo più rilassati e connessi, stati d’animo che hanno l’effetto opposto. Ogni volta che ci penso davvero non mi raccapezzo, ma divertirsi  giova prima di tutto alla salute. 
E infine il divertimento è pieno di gioia. Tutti ambiano al massimo di felicità. Leggiamo libri sulla felicità, scarichiamo app sulla felicità ma nel momento in cui ci divertiamo, siamo sempre felici. Allora penso che forse il segreto per una felicità duratura è semplicemente vivere ogni giorno  più momenti divertenti. 
Come fare? Come possiamo divertirci di più? Per cominciare non accettate i suggerimenti  che trovate nelle riviste su come divertirsi. Suggerimenti diversi, ne ho trovati  del tipo, e non sto inventando, “metti in forno un tacchino.” 
(Risata) 
“Crea un altare per i cari estinti.” 
(Risata) 
“Guarda un documentario sul cambiamento climatico.” 
(Risata) 
E il mio preferito, “arreda la casa con le zucche.” 
(Risata) 
Non sono buoni consigli. Quello che più funziona per divertirvi è concentrarsi sugli ingredienti, cioè fare il possibile per arricchirsi di giocosità, connessione e “flusso”. Ed ecco qualche idea per voi. Innanzi tutto limita le distrazioni che riducono il “flusso”. Se qualcosa impedisce il “flusso”, vi impedirà divertirvi. Qual è la fonte di distrazione numero uno per la gran parte di noi, oggi? Oh, grazie. 
(Ride) 
Domanda retorica ma sì, i telefonini. 
(Ride) 
Il mio libro si intitola “Mollare il cellulare”. L’argomento mi sta a cuore e vi garantisco che non vi divertirete stando costantemente al telefono. Quindi oggi vi sfido a stare lontani  dal cellulare il più possibile, in modo da seguire il mio secondo consiglio che è aumentare la connessione interagendo di più con gli esseri umani nella vita reale. So che uno dei motivi principali per cui siamo incollati al telefono è proprio quello  di evitare di passare il tempo a interagire con altri esseri umani  nella vita reale. 
(Risata) 
Ma vi assicuro che ne vale la pena, e non è poi difficile come sembra. Ecco come si fa. Iniziate stabilendo un contatto visivo. Guardateli negli occhi, non in mezzo alla fronte come in una videochiamata di Zoom. 
(Risata) 
E salutate. Se tutto va bene, presentatevi. Se anche questo va bene, potreste fare una domanda, dire una cosa che fa pensare ma non è troppo invadente, tipo “cosa ti affascina?” “Raccontami una cosa bella della tua giornata”. E vi stupirà quanto un solo momento di connessione possa farvi star bene. 
E se trovate qualcuno con cui connettervi, chiedetegli di provare con voi il mio terzo consiglio, ovvero aumentare la giocosità sfruttando la ribellione! Non dico ribellione alla James Dean. Ma uscire dai binari per gioco. Trovare modi per infrangere le regole dell’età adulta responsabile e concedere a voi stessi  il piacere di gustarvi la vita. Una persona mi ha detto che uno dei ricordi recenti più divertenti è quello di un venerdì mattina quando con le amiche ha mollato il lavoro e i bambini e con la fiasca del whisky in borsetta è andata di nascosto alla proiezione delle 10.30 di “Mamme molto cattive”. 
(Risata) 
Per finire ecco un’altra cosa  che potete fare oggi per iniziare a divertirvi di più. 
[Mettete in forno un tacchino] Scherzo. 
(Risata) 
Date priorità al divertimento. Può sembrare ovvio ma un motivo per cui  non ci divertiamo abbastanza è perché non lo consideriamo una priorità. Lasciamo il divertimento sempre in fondo alla lista e non ha voce in capitolo. Non vi dico di scrivere in agenda “Dalle 16 alle 18, sabato: mi diverto”! Garantito che non funziona di sicuro. Ma se sapete che vi divertite sempre quando incontrate una certa persona fate in modo di passare del tempo con lei. Se c’è un’attività che stimola in voi un flusso di giocosa connessione, dedicatele del tempo in agenda. Date importanza al divertimento. Perché ce l’ha. Io lo faccio da un paio d’anni ed è bello vedere quanti aspetti della mia vita il divertimento abbia toccato. Sono più creativa e più produttiva, sono più resiliente. Rido di più. Garantire a me stessa il divertimento mi ha reso una compagna migliore, un genitore e un’amica migliore. E mi ha convinta di una cosa di cui spero vivamente  di poter convincere anche voi. Cioè che mia figlia aveva ragione. Il divertimento è un raggio di sole. È un distillato di energia vitale. E quanto più spesso lo sperimentiamo, tanto più ci sentiremo davvero vivi. 
Grazie. 
(Applausi) 
