“È il quarto secolo a.e.v. e Aristotele ha appena scritto una critica sui ragionamenti che danno per scontate le veridicità delle loro conclusioni”. 
“È ancora il quarto secolo a.e.v., e Aristotele ha appena esposto una nuova teoria: poiché la Terra sta  al centro dell’universo, l’umanità è sola nell’universo”. 
Dovrebbe ascoltarsi quando parla. 
“È il 1990, e alla Corte distrettuale federale della Virginia un’aspirante alunna sta per sporgere denuncia contro un’università. Lei ha esposto un reclamo contro le politiche di accesso al Virgina Military Institute, perché escludono le donne”. 
“Il VMI è un’università pubblica che mira a formare ‘cittadini-soldati’ in maniera unica e rigorosa: a ogni studente viene imposto il medesimo regime di estremo stress fisico e mentale e di deprivazione della privacy”. 
Beh, a me non dispiace esserne escluso. 
“La VMI è la sola università non mista nello stato della Virginia; non esiste un equivalente per le donne. Poiché la VMI è un’istituzione governativa non può, per legge, attuare politiche di selezione basate sul genere senza aver presentato “giustificazioni oltremodo convincenti”. Deve provare che ammettere candidati di un solo sesso sia una scelta necessaria per soddisfare importanti obiettivi governativi.” 
“Lo stato della Virginia sostiene che i metodi educativi della VMI, sarebbero compromessi ammettendo le donne. Lo stato dichiara che la divisione per sessi è un ‘importante obiettivo governativo’, e che escludere le donne dal VMI è necessario per raggiungerlo.” 
Hmm, considerando quanta importanza danno al rigore, la loro argomentazione ne è del tutto carente. Dovrò rimetterli in riga. 
Per piacere, Vostro Onore. Di certo non può accogliere questo argomento. Lo stato della Virginia dichiara in pratica che l’educazione non mista va permessa poiché serve al principio di educazione non mista. Allora si potrebbe dire che la caccia alle streghe va incoraggiata perché serve al bisogno concreto di cacciare le streghe. 
Sono esempi di ragionamento circolare, chiamato anche “petizione di principio”, nel quale la premessa enunciata per la conclusione dà per scontato che la conclusione sia vera, invece di spiegarne la ragione. Prendete la conclusione che la caccia alle streghe vada incoraggiata. La ragione esposta è che sia utile alla caccia alle streghe. Ma sia l’affermazione che  la cosiddetta prova dell’affermazione lasciano la domanda aperta: perché è necessaria una caccia alle streghe? Non viene fatta alcuna riflessione a supporto. 
Un ragionamento circolare appare semplice, e a suo modo lo è. Persino un umano saprebbe notare la fallacia in un argomento tipo “la bimba è nata perché sua madre l’ha partorita” Il problema arriva quando si presume che un’opinione o una situazione, che ci è congeniale o è una credenza radicata, sia un fatto, quando invece è una supposizione. Come le generazioni di astronomi e matematici che si scervellarono per spiegare le anomalie nelle orbite planetarie, senza dubitare la premessa che i pianeti orbitassero attorno alla terra. 
Voi umani moderni sapete che i pianeti orbitano attorno a Sole, ma tendete ancora a cascare per le vostre supposizioni. Potreste sentir dire “uomini e donne andrebbero trattati diversamente perché la legge li tratta diversamente” e pensare che, certo, ha senso. Dinanzi alla legge sono sempre stati trattati diversamente. Ma è solo l’affermazione di un fatto. Non è un’argomentazione sul perché debba essere così. Solo perché qualcosa è vero, questo non prova che sia giusto. 
Non è ancora convinto?  Sono certo che a lei, in quanto giudice, non dispiacerà ascoltare un’altra prova. 
“È il 1996, e il caso è arrivato fino alla Corte Suprema degli Stati uniti. La Corte ha deliberato, con voto di 7 a 1, che il VMI deve ammettere le donne. La giudice Ruth Bader Ginzburg emette il verdetto, richiamando lo stato della Virginia per il ragionamento circolare”. 
Se mi è concesso, vorrei mettere in pari il mio compagno sulla vostra logica. E già che ci sono, prendo questo in prestito. Ora, vediamo. Lei sottolinea che la ragione adottata per escludere le donne dal VMI sostituisce il fine con il mezzo. Dice che le donne andrebbero escluse perchè il fine dell’istituto è l’educazione non mista, mentre in realtà lo scopo dichiarato è di formare cittadini-soldati. capaci di occupare ruoli di leadership nella società americana, un fine, evidenzia la Giudice Ginsburg, abbastanza ampio da includere le donne. 
Da solo nel mio universo, finalmente. 
