Salve, mi chiamo Fariel, ma a casa, mi chiamano anche la donna capra. Oggi vi racconterò  la storia del soprannome. 
Nel 2015, visitai un remoto villaggio del Pakistan di nome Pathan Goth. Gli abitanti di Pathan Goth vivevano senza accesso  a servizi essenziali come acqua e elettricità. La comunità trasportava acqua  da Karachi per due ore. Questo rendeva l’acqua così costosa che il bestiame rimaneva senza acqua  un giorno sì e uno no. Lavarsi e fare il bucato era un lusso. La soluzione era semplice: una pompa a energia solare. Ma costava 10.000 dollari. E per una comunità in cui il salario medio di una famiglia era di 70 dollari al mese, era ben oltre le loro possibilità. 
Me ne stavo lì  a pensare al problema, e la soluzione mi si presentò  letteralmente davanti. Un gregge di più di 100 capre  mi attraversò la strada. E pensai, sono un sacco di capre. 
(Risate) 
Tentai e chiesi  agli anziani del villaggio: valuterebbero di pagare la pompa in capre? Furono d’accordo, e così Pathan Goth ottenne la sua pompa e io diventai la fiera proprietaria  di 40 capre. 
(Applausi) 
Qualche mese dopo, arrivò il girono  del Eid al Fitr musulmano. Durante Eid al Fitr,  il bestiame viene offerto per onorare la disponibilità di Abramo  a sacrificare Isacco. E proprio come lo shopping prenatalizio la domanda di capre aumenta, e i prezzi vanno alle stelle. Ricordavo le mie capre e decisi di fare un post su Facebook chiedendo ad amici e familiari di comprare la capra di Eid da me quell’anno. In una settimana vendetti tutte le capre. E anche dopo aver pagato una squadra  per il trasporto e la gestione, recuperai più del costo della pompa. 
Questa esperienza mi fece interrogare  sull’idea dei soldi e come è cambiata e si è evoluta. Ho scoperto che nel 2500 a.C., in Mesopotamia, i Sumeri usavano misurare  la quantità di orzo come moneta. Ma quando il commercio si allargò  fuori dal singolo villaggio, le caratteristiche della moneta  cambiarono e si evolvettero. La moneta doveva  non solo avere valore ma essere anche facile da convertire e facile da trasportare. Ecco che -- la civiltà -- si spostò verso carta e moneta. Ma carta e moneta prendono valore solo se validati da un’autorità esterna, come Dio, la corona o la banca centrale. 
Oggi la tecnologia ci permette di aggirare la necessità  di questa autorità centrale. Oggi, il valore di qualunque bene  può essere trasferito da una persona a un’altra usando la blockchain. Qualunque bene può essere tokenizzato, digitalizzato e scambiato. La tecnologia sta sconvolgendo il bisogno di un intermediario finanziario nell’economia tradizionale ma ha anche il potenziale di sconvolgere e democratizzare  il potere economico nelle economie più rurali. Eliminando la necessità  di intermediari inefficienti e costosi, i piccoli contadini possono ottenere  maggior valore da quel che coltivano e allevano. 
Il bestiame è abbondante  in queste comunità. Gli agricoltori usano letteralmente  capre e mucche come Bancomat e come strumenti di risparmio. Venderanno un animale  quando serve contante, come per comprare mangime  per il resto del gregge, per fare la spesa per casa o per emergenze sanitarie  e matrimoniali. Ma queste comunità  non sono mai state in grado di usare capre e mucche per beni più grandi e più produttivi, fino ad oggi. Gli agricoltori possono convertire  15 capre in una pompa d’acqua solare. Prima, queste comunità si affidavano o aspettavano le ONG, la beneficienza o che il governo lo notasse e desse loro il necessario. Ora usano le loro risorse per soddisfare i loro bisogni. Questa è autonomia. 
(Applausi e acclamazioni) 
Come abbiamo consentito di usare le capre come forma di moneta affidabile? Oggi, lavoriamo con agricoltori  attraverso il baratto fisico. All’epoca dell’installazione solare, abbiamo preso possesso delle capre. Poi vendiamo la carne di capra  nelle catene di alimentari e attraverso il nostro marchio. Ogni capra che riceviamo viene registrata, con un ID unico -- le sue caratteristiche principali,  come il sesso, l’età, il peso e consideriamo anche il numero di denti. Poi con questi, assegniamo a ciascuna capra  un valore in dollari o rupie, in sostanza tokenizziamo una capra. Abbiamo già lavorato con 45 comunità, consentendo a più di 6000 agricoltori di convertire le loro capre  in acqua e elettricità. 
(Applausi) 
Ora abbiamo in progetto  di aggiungere smartphone, trattori e altre attrezzature. La mia speranza è quella di creare  un sistema economico più inclusivo in cui chiunque o qualunque comunità possa usare  ciò che alleva come moneta. Un piccolo agricoltore può usare, ovunque sia, che sia in Pakistan, in Nepal, in Somalia, una capra digitalizzata  per pagare la scuola dei figli, un trattore o uno smartphone. Questo futuro non c’è ancora, ma spero che usando le capre come moneta  ci si possa avvicinare. 
Grazie. 
(Applausi e acclamazioni) 
