Dobbiamo riconsiderare il nostro modo di pensare le sfide che il clima ci pone. Perché questa volta le cose sono diverse. Dobbiamo smetterla di considerarle  solo un problema, cosa che ovviamente sono, e iniziare a ragionare come fossero opportunità che ci stimoleranno a risolvere il problema. 
Sono un Venture Investor. Investo in aziende giovani e in tecnologie e vedo opportunità enormi nel risolvere il problema del cambiamento climatico. Detto questo, ci siamo già passati, sappiamo che questa volta è diverso. Possiamo ridurre le emissioni a zero. Questo non era così ovvio nemmeno 10 anni fa. Perché penso che questa volta è diverso? Perché il processo non è più così costoso, abbiamo tecnologie migliori. Abbiamo migliori politiche. Comprendiamo meglio l’urgenza. E, cosa ancora più importante, abbiamo persone migliori che ci lavorano. 
Vengo dalla Silicon Valley, e potete ridere o essere dubbiosi se pensate che la Valley sia più parte del problema che parte della soluzione. Ma fate attenzione a questo. Per avere successo, se volete avere successo dobbiamo agire davvero a tutti i livelli possibili. Abbiamo bisogno dei migliori investitori e imprenditori per i nostri team. Ed è un dato di fatto  che circa 15 anni fa, un gruppo di noi ha cominciato a lavorare su tecnologie e aziende che possono risolvere il cambiamento climatico. E abbiamo avuto dei successi nell’energia solare, in quella eolica, nei veicoli elettrici e nei trasporti. Ma, velocizzati dalla Grande Recessione del 2008, la tecnologia sull’energia pulita è diventata un investimento fallimentare. Non credo che abbiamo fallito. Eravamo soltanto in anticipo con i tempi è un po’ ingenui. Non avevamo tutto il necessario. In molti non sapevano che risolvere il cambiamento climatico sarebbe stata la più grande opportunità della nuova generazione. Ed eravamo un tantino ingenui. Avevamo sottovalutato quanto sarebbe stato difficile rimuovere la resistenza al cambiamento in aziende e industrie che non volevano cambiare. Ma ora, molte più persone investono in fondi per risolvere il problema. Abbiamo tutti i tasselli al posto giusto e più persone che ci stanno lavorando. Ecco perché sono così ottimista ed entusiasta, perché stavolta è diverso. Entriamo nei dettagli. 
Primo, abbiamo un processo che costa di meno. La più grande voce nella nostra economia ha come costo principale l’energia. Finora, la risorsa energetica dominante è fossile: carbone, olio e gas. Il cambiamento climatico è causato dalla combustione dei carburanti fossili. Ma adesso, agevolate da questo incredibile declino nei costi, l’energia solare ed eolica sono le forme più economiche di elettricità nella maggior parte della pianeta. Fino a poco tempo fa, pur sapendo che i fossili erano all’origine del problema, non avevamo alternative. Fermare i combustibili fossili equivaleva a fermare l’economia. Ora esistono alternative. 
Due, la tecnologia è migliorata. Considerate le batterie al litio, e come hanno permesso la rivoluzione dei veicoli elettrici. Ora, queste batterie hanno anche altre applicazioni e altre funzionalità. Abbiamo computer migliori e nuovi modi per utilizzarli. L’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale applicati a set di Big Data, ci permettono di esplorare e sviluppare nuovi materiali. Ci permettono di ridurre il fabbisogno energetico e ci permettono di risolvere problemi in modi prima inimmaginabili, alcuni tanto semplici quanto i software usati per ottimizzare la tracciabilità. Utilizziamo meno combustibili fossili per il dislocamento delle merci. La bioeconomia ha il CRISPR e altri strumenti per l’editing dei geni. Possono essere usati per aiutare piante come grano, granturco, riso e soia a crescere con meno lavoro, meno acqua, meno fertilizzanti. Opportunità enormi. Siamo nella fase iniziale di questo sviluppo di risorse che possono ridurre le emissioni di monossido di carbonio dall’aria con la promessa che un giorno possiamo invertire la quantità di alcuni inquinanti che abbiamo introdotto nell’atmosfera  negli ultimi 200 anni. 
Tre. Abbiamo e stiamo sviluppando anchei materiali migliori. Le strade dove camminiamo, gli edifici in cui lavoriamo, sono fatti di cemento e acciaio. Combinati, questi due contribuiscono a più del 15% delle emissioni globali. Oggi possiamo iniziare a costruire edifici di oltre 20 piani senza acciaio o cemento. Esistono già prefabbricati fatti di legno lamellare a strati che riescono a imprigionare il carbonio. Allo stesso tempo, sviluppiamo metodologie per rendere l’acciaio e il cemento  a emissioni zero. 
Quattro. Oggi, la tecnologia attenta al clima è sofisticata, elegante e di tendenza. I veicoli elettrici sono stati inventati intorno al 1880. Fino a tempi recenti come gli anni ’90, comunque, erano inadeguati e brutti. Non si potevano percorrere più di 50 miglia con una singola carica. Oggi abbiamo sicuri, economici, divertenti da guidare e attraenti veicoli elettrici. Penso che tra cinque anni saremo davvero sorpresi, resteremo scioccati se le persone  vorranno comprare una versione in gasolio. O considerate i pannelli solari. Non molto tempo fa, molte comunità non hanno voluto farli installare nei loro tetti per il timore di poter rovinare esteticamente il quartiere. Oggi sembrano tetti. Sono degli status symbol. Dovete averli. Altri pannelli sono utilizzati per alimentare non solo case ma anche aziende e fabbriche. L’immagine è importante. 
Quinto, ci sono molti più capitali diretti verso gli investimenti a emissioni zero. Risolvere questi problemi, costruendo queste aziende richiede imprenditori impegnati, e richiede investimenti. Fino a non molto tempo fa, non c’erano molte persone  disposte a investire in queste tecnologie rischiose. Ora, abbiamo riserve di capitali dedicate, focalizzate intorno al clima da tecnologie agli esordi e aziende a stadi di sviluppo avanzati ed enormi progetti su vasta scala che richiedono miliardi di dollari che effettivamente incoraggiano  l’ingresso di ulteriori capitali ed è un circolo virtuoso. 
Ognuno di questi esempi, questa non è una lista esaustiva, ma ognuno di questi esempi è reale. Opportunità reali in pieno sviluppo. Abbiamo anche migliori politiche. I governi stanno elaborando programmi per renderli soci appetibili e clienti per imprenditori. Abbiamo una migliore comprensione della giustizia climatica. C’è una domanda pubblica reale che ci chiede di risolvere i problemi. Abbiamo ingegneri,  scienziati e investitori che lavorano in tutto il mondo su questi problemi. Mettete queste cose insieme e avrete il quadro chiaro, un percorso realistico verso un futuro più pulito per tutti. 
Queste cose hanno un’altra caratteristica. Sono combinatorie. Una accelera l’altra. Una fa da propulsore alla prossima. Per esempio,  con l’energia elettrica verde economica, presto avremo anche l’idrogeno verde economico. L’idrogeno verde può essere utilizzato per alimentare case e fabbriche. Può essere utilizzato per produrre fertilizzante, o usato per produrre acciaio a emissioni zero. Opportunità formidabili. Stiamo sviluppando un sistema di immagazzinamento e batterie che sono l’anello mancante per facilitare la distribuzione di energia eolica e solare, come alternativa reale ai fossili. E... fate attenzione alle mie parole, la combinazione di veicoli e treni elettrici, sensori remoti e Big Data, sta per rivoluzionare il trasporto di persone e merci in tutto il pianeta. 
Certo, abbiamo ancora molta strada da fare. Dobbiamo sviluppare le soluzioni attuali e dobbiamo sviluppare e inventarne alcune per risolvere alcuni problemi perversamente difficili, molti dei quali già menzionati. Per esempio, come coltivare cibo salutare senza emissioni mentre proteggiamo e rigeneriamo la natura? Come costruire i nostri edifici e i nostri aeroplani a emissioni zero? Come riciclare minerali invece di scavare per nuovi? E come produrre prodotti chimici senza perforare per petrolio e gas? Come costruire acciaio a emissioni zero e cemento che riesca ad assorbire il monossido di carbonio dall’aria? E come tutti noi, specialmente grandi produttori come le aziende multinazionali, possiamo monitorare  le nostre emissioni? Perché non si può gestire ciò che non si riesce a quantificare. Abbiamo bisogno di stime buone,  affidabili e trasparenti sul carbonio. Altra opportunità enorme: sviluppare software per monitorare e valutare la presenza di carbonio. 
Oggi, molte persone capiscono l’urgenza di questa situazione. Comprendiamo che nuovo e presente vanno a braccetto. Non possiamo sederci aspettando una soluzione. Dobbiamo uscire e sviluppare ciò che abbiamo mentre cerchiamo di inventare ciò che ancora non abbiamo. Niente succede senza persone appassionate, ed è questo il motivo per cui sono così entusiasta e ottimista. Si vede ovunque, dai giovani negli Stati Uniti che si rifiutano di lavorare per aziende non impegnate per un futuro più pulito, fino agli ingegneri in Africa che sviluppano infrastrutture, per l’acqua e l’energia che il continente necessita, ma in maniera sostenibile. E questo è metodo combinatorio. Grandi persone attraggono persone più grandi, che catalizza ancora più soldi e porta persone ancora più grandi. È un ciclo virtuoso. 
Avendoci già lavorato, i fattori chiave in ogni sforzo, in ogni impresa, il fattore chiave è che successo equivale a persone. E avendo lavorato all’innovazione per quasi tutta la mia vita adulta, posso dire onestamente che le persone con cui lavoro ogni giorno sono, voi siete, la soluzione. Noi siamo diversi questa volta. Motivo per cui questa volta è diverso. E ce la faremo. 
Vi ringrazio. 
(Applausi) 
