Gráinne, figlia del re Cormac Mac Airt, principessa di Tara e futura sposa era furiosa. Fionn Mac Cumhaill, leader dei Fianna, la più illustre banda guerriera irlandese, era appena arrivata al suo castello. Gráinne era convinta di essere promessa sposa a un giovane soldato, abbastanza coraggioso e brillante da essere alla sua altezza. Ma al suo arrivo, fu evidente che doveva sposare proprio Fionn il quale, se un tempo era una leggenda,  ora non era più nel fiore degli anni. Gráinne non avrebbe subito  un tale affronto. 
Prima del matrimonio,  il re tenne un grande banchetto. Mentre i guerrieri raccontavano storie  sulla forza di Fionn e sulle sue mani guaritrici, Gráinne aspettò  per attuare la sua vendetta. Ma nello scrutare la stanza, i suoi occhi si fissarono su uno degli ospiti, Diarmuid, uno dei più valorosi soldati di Fionn e figlio adottivo del Dio dell’Amore, era rinomato per la sua sorprendente bellezza. Era forse quello il valoroso guerriero che la principessa aveva immaginato? C’era solo un modo per provarlo. 
Gráinne passò all’azione, versando un sonnifero  nei calici degli invitati. Presto la sala diventò silenziosa, salvo per due ospiti disincantati. La coppia avvertì subito una forte sintonia. Ma Diarmuid esitò. Non aveva mai messo i suoi interessi davanti a quelli per i Fianna. Vedendo Diarmuid tentennare tra dovere e desiderio Gráinne prese in mano la situazione. Con un leggero bacio sulla sua fronte lanciò un sortilegio, un antico incantesimo che li legava  nella buona e nella cattiva sorte. 
Mentre la coppia scappava, il cuore di Diarmuid palpitava. Aveva davvero tradito Fionn per una donna che aveva appena incontrato? Per rispondere alla domanda di suo figlio, Angus Óg comparve dietro di loro. Il Dio dell’Amore benedì la loro unione e alleviò le preoccupazioni di suo figlio. Ma li avvertì anche delle interminabili difficoltà  che li attendevano. 
A palazzo, Fionn si svegliò colmo d’ira. Radunò un’epica banda guerriera per recuperare velocemente gli innamorati. Per prendere tempo, Diarmuid e Gráinne crearono  un grande recinto con sette porte. Mentre Gráinne scappava con Angus Óg, Diarmuid andò di porta in porta  a cercare Fionn. Alcuni dei Fianna cercavano la pace e la resa, altri non aspettavano che di combattere. Diarmuid fece né l’una né l’altro. Ma quando finalmente udì la voce del suo capo gridare vendetta, capì che non si poteva tornare indietro. Lanciandosi oltre la barricata, Diarmuid balzò a fianco di Gráinne. L’inseguimento ebbe inizio. 
La coppia si avventurò ad Ovest  dove si imbatté presto nel gigante Modan. Desideroso di aiutare gli innamorati, li protesse la notte e li portò con sé di giorno. E una volta che la coppia attraversò innumerevoli fiumi e colline, la loro paura cominciò ad alleviarsi. Lasciarono il manto della foresta ridendo,flirtando e diventando ogni giorno più audaci. 
Ma Fionn vide nella loro felicità un’opportunità. Arruolò tre capitani di mare  per catturare gli amanti erranti. Diarmuid li spaventò con misteriosi giochi di spada ma Fionn, non pago, gli scagliò contro dei segugi velenosi. Diarmuid e Gráinne si rifugiarono di nuovo in una foresta ancora più intricata, uno scenario che gettò i Fianna  nello sconforto. Implorarono Fionn  di rinunciare alla caccia, e a questo punto  il loro capo si acquietò. Aveva già perso un caro amico, ora sembrava che la sua ira  gli fosse costata anche il rispetto dei suoi uomini. Ingoiando la rabbia, fermò l’inseguimento. 
Per anni, Gráinne e Diarmuid  vissero in pace. Nel frattempo, Angus Óg mediò  persino un accordo tra i guerrieri e il loro conflitto diventò  solamente un ricordo. Ma Gráinne non scordò mai  l’avvertimento del Dio dell’Amore. 
Un giorno, Fionn invitò Diarmuid a una caccia di cinghiali sulle montagne. Mentre i due cavalcavano,  un feroce cinghiale li caricò e ferì mortalmente Diarmuid. Poichè sanguinava, il vecchio guerriero chiese al suo amico dell’acqua, poichè tutti i Fianna sapevano che bere dalle mani di Fionn Mac Cumhaill poteva salvare loro la vite. Ma quando Fionn si voltò  per aiutare Diarmuid, i suoi vecchi risentimenti  tornarono a galla. Per un attimo, le sue dita si separarono,  lasciando che l’acqua gocciolasse a terra. E nel momento in cui Fionn  si rese conto del suo errore, era ormai troppo tardi. E le braci dell’ira  che avevano bruciato a lungo dentro di lui furono finalmente spente dalle lacrime. 
